TUTELA DEL CREDITO

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GESTIONE DEL DEBITO

Sanzioni Amministrative e Debiti Tributari

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Si tratta di cartelle di pagamento, accertamenti, violazioni del codice della strada, sanzioni per altre violazioni amministrative riguardo alle quale occorre una verifica professionale per evitare i danni di una azione di riscossione ingiusta e sproporzionata.   

La sanzione è la diretta conseguenza della violazione degli obblighi amministrativi basati su norme di legge.

E necessario distinguere le sanzioni penali inflitte dall‘autorità giudiziaria a conclusione di un processo; dalle sanzioni amministrative, irrogate invece da un‘ autorità amministrativa con un atto Amministrativo impugnabile in sede giurisdizionale davanti al giudice tributario o al giudice ordinario.

Anche ai debiti tributari di accompagnano sanzioni amministrative e penali che necessitano di attenta e adeguata tutela in sede amministrativa e giudiziaria.

I rimedi alle sanzioni amministrative sono diversi a seconda del tipo di sanzione, della fase del procedimento, e dell’autorità amministrativa, ma è sempre garantita dalla legge la possibilità della tutela giudiziaria per provvedimenti ingiusti, illegittimi o tardivi.

Per esempio avverso la cartella esattoriale o l’avviso di mora, emessi per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie, sono possibili: 1) l’opposizione ex art. 23, legge n. 689/1981, esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale, mediante preventiva iscrizione al ruolo, sia stata emessa senza la previa notificazione dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di accertamento, onde consentire all’interessato di recuperare l’esercizio del mezzo di tutela, previsto da detta legge riguardo agli atti sanzionatori, come quando l’opponente contesti il contenuto del verbale, da lui conosciuto per la prima volta al momento della notificazione della cartella; 2) l’opposizione all’esecuzione ex art. 615, c.p.c.., qualora si contesti la legittimità dell’iscrizione a ruolo per mancanza di un titolo legittimante la stessa o si adducano fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, per cui, ove il rimedio risulti esperito prima dell’inizio dell’esecuzione, il giudice competente ex art. 615, comma 1, c.p.c., sarà quello ritenuto idoneo dal legislatore a conoscere della sanzione, ovvero quello stesso indicato dalla legge come competente per l’opposizione alla sanzione; c) l’opposizione agli atti esecutivi, ai sensi dell’art. 617, c.p.c., ove si contesti la ritualità formale della cartella esattoriale o si censurino vizi di forma del procedimento esecutivo esattoriale, ivi compresi quelli strettamente attinenti alla notificazione della cartella e quelli riguardanti i successivi avvisi di mora.

StudioCredit verifica e difende le posizioni di cittadini e imprese destinatari di provvedimenti sanzionatori  della pubblica amministrazione attraverso le opportune azioni in sede amministrativa o giudiziaria.

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